Regolamentazione

Regolamentazione: è necessaria una normativa differenziata

Di conseguenza alla crisi globale dei mercati finanziari, sono prevedibili profondi interventi normativi nel settore bancario. Le Banche Cantonali ritengono di non essere causa della crisi; al contrario, hanno contribuito in molti modi al processo di stabilizzazione finanziaria. Per questo motivo, insieme alle banche retail rivolte al mercato interno, sono a favore di una regolamentazione differenziata. In caso contrario, in futuro questi istituti subiranno maggiori costi notevoli, che si ripercuoteranno in modo inevitabilmente negativo sull’offerta di servizi per la clientela.

La presenza di un quadro normativo rigoroso può tradursi, in particolare per le banche più piccole come le Banche Cantonali, in oneri amministrativi superiori alla media. Anche gli istituti di dimensioni minori, infatti, sono chiamati a giudicare e commentare i nuovi progetti, nonché a garantirne l'attuazione. Poiché spesso non dispongono di servizi specializzati in materia, incontrano difficoltà ad elaborare con la necessaria accuratezza e nei tempi previsti, in genere molto ristretti, il flusso delle nuove disposizioni. Per ottemperare a quanto prescritto, molte banche devono ampliare l'organico e spesso si trovano costrette ad adeguare i propri sistemi informatici, con un conseguente aumento dei costi fissi senza un corrispondente incremento delle entrate.

Su un punto occorre fare chiarezza: una buona regolamentazione è importante. La società, l'economia in quanto componente sociale e, in particolare, il settore dei servizi finanziari necessitano di un contesto di base chiaro e attendibile, e pertanto di regole precise. Tuttavia, occorre mantenere il senso della misura, garantire un approccio coordinato da parte delle diverse istanze preposte alla regolamentazione e ricorrere alle direttive di legge solo in caso di reale necessità. Di fatto, anche le riflessioni in termini di rapporto costi-utili possono aumentare ulteriormente il grado di accettazione di una normativa. Questi principi, rivolti a una normativa mirata ed efficiente, sono riconosciuti anche dalle direttive per la regolamentazione del mercato finanziario del Dipartimento federale delle finanze. Il testo tiene in debito conto le richieste di una migliore regolamentazione avanzate di recente, con sempre maggior frequenza, dagli operatori del settore. Le Banche Cantonali non possono che appoggiare questo tipo di approccio.

Accordo fiscale tra la Svizzera e la Gran Bretagna

Il 24 agosto 2011 l’Associazione Svizzera dei Banchieri ha comunicato l’avvenuta stipulazione dell’accordo fiscale tra la Svizzera e la Gran Bretagna.

Il cui communicato stampa si trova qui.

Accordo fiscale tra la Svizzera e la Germania

Il 10 agosto 2011 l’Associazione Svizzera dei Banchieri ha comunicato l’avvenuta stipulazione dell’accordo fiscale tra la Svizzera e la Germania.

Nel processo di negoziazione politica, sono state considerate anche le richieste delle Banche Cantonali. Per questo motivo le Banche Cantonali non prendono una posizione autonoma, ma concordano con le valutazioni dell’Associazione Svizzera dei Banchieri, il cui comunicato stampa si trova qui.

Film animato

L'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) spiega in questo film animato i punti più importanti dell’ accordo fiscale tra la Svizzera e la Germania di una maniera facile e comprensibile.
 


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Kantonalbanken fordern eine gesamtheitliche und inhaltlich abgestimmte Eigenmittel-Regulierung

Der Verband der Schweizerischen Kantonalbanken (VSKB) befürwortet grundsätzlich eine starke Eigenmittel-Ausstattung der Banken. Die Mehrheit der Kantonalbanken verfügt traditionell über Eigenmittel, die weit über den Mindestanforderungen liegen. Unverzichtbar ist jedoch, dass die verschiedenen Komponenten der Eigenmittel-Anforderungen einerseits aufeinander abgestimmt sind und andererseits in ihrer Gesamtheit dazu führen, dass die verlangte Eigenmittel-Ausstattung in einem sachgerechten Verhältnis zum Risikoprofil einer Bank steht.
Lesen Sie hier die Medienmitteilung.

ERV-Stellungnahmen VSKB