Corporate governance
Insieme a un efficace orientamento al cliente e al mercato, una moderna Corporate Governance è la base per consolidare e sviluppare la fiducia nell’impresa da parte dei clienti, del pubblico e della proprietà.
Il costante confronto con le questioni di Corporate Governance è un importante fattore di successo anche per le Banche Cantonali. Contribuisce, fra l’altro, a ridurre al minimo il rischio di sviluppi negativi di carattere finanziario o reputativo e a creare buoni presupposti per un solido sviluppo futuro, un’elevata reputazione e di conseguenza un solido legame dei singoli istituti nel loro contesto cantonale.
Proprio per le imprese che, come le Banche Cantonali, sono totalmente o parzialmente di proprietà pubblica ma nella loro attività sono contemporaneamente sottoposte alle regole del mercato, perciò sono esposte alla concorrenza, sono importanti gli aspetti della Corporate Governance. Ne nasce una combinazione fra Corporate Governance e Political Governance: trovare i giusti principi e una loro corretta attuazione, nella reciprocità funzionale tra Cantone, come proprietà che agisce su basi politiche, e la Banca Cantonale, che opera come impresa commerciale, è un’ardua sfida. Non meno importante è che la Banca, per quanto concerne i suoi organi di vigilanza, direzione e revisione, sia organizzata in modo che ciascun organo possa svolgere la propria funzione, nella forma specificamente richiesta, e che la loro interazione supporti una conduzione dell’impresa voltata al successo.
Sulla base di questi presupposti si pone, particolarmente per le istituzioni di diritto pubblico indipendenti, una serie di questioni incentrate sulla relazione fra il Cantone e la sua Banca Cantonale, e sulle aspettative che ne derivano. Chi, da parte del Cantone, si assume la funzione tipica della proprietà? Chi, di conseguenza, costituisce il comitato per la nomina del consiglio di banca e dell’organo di approvazione del conto e del rapporto annuale? Come dev’essere composto il consiglio di banca? Deve rispecchiare i rapporti tra le forze politiche del Cantone, perciò dev’essere eletto secondo la proporzionalità dei partiti? Devono farne parte anche parlamentari cantonali o dei membri del Consiglio di Stato? Quali competenze e qualifiche tecniche sono richieste? Di quanti membri deve comporsi l’organo di alta direzione? Com’è organizzato al suo interno il consiglio di banca?
A queste ed altre domande non c’è sempre una sola risposta giusta. I Cantoni e le loro Banche Cantonali, nel rispetto delle esigenze della moderna Corporate Governance, devono trovare le risposte adeguate in ciascuna situazione. È nella natura di una Banca Cantonale, legata al territorio locale e regionale, come espressione positiva e viva del federalismo, trovare la soluzione adatta per ciascun Cantone.
L’UBCS sostiene le Banche Cantonali interpretando i diversi aspetti della Corporate Governance, discutendoli e approfondendoli insieme agli istituti membri. L’Unione si pone anche come luogo di confronto e di scambio per una costante discussione di questa tematica, di fronte alla regolamentazione concreta dei diversi aspetti di Corporate Governance, che è responsabilità delle singole Banche Cantonali e rispettivamente dei singoli Cantoni.
Proprio per le imprese che, come le Banche Cantonali, sono totalmente o parzialmente di proprietà pubblica ma nella loro attività sono contemporaneamente sottoposte alle regole del mercato, perciò sono esposte alla concorrenza, sono importanti gli aspetti della Corporate Governance. Ne nasce una combinazione fra Corporate Governance e Political Governance: trovare i giusti principi e una loro corretta attuazione, nella reciprocità funzionale tra Cantone, come proprietà che agisce su basi politiche, e la Banca Cantonale, che opera come impresa commerciale, è un’ardua sfida. Non meno importante è che la Banca, per quanto concerne i suoi organi di vigilanza, direzione e revisione, sia organizzata in modo che ciascun organo possa svolgere la propria funzione, nella forma specificamente richiesta, e che la loro interazione supporti una conduzione dell’impresa voltata al successo.
Sulla base di questi presupposti si pone, particolarmente per le istituzioni di diritto pubblico indipendenti, una serie di questioni incentrate sulla relazione fra il Cantone e la sua Banca Cantonale, e sulle aspettative che ne derivano. Chi, da parte del Cantone, si assume la funzione tipica della proprietà? Chi, di conseguenza, costituisce il comitato per la nomina del consiglio di banca e dell’organo di approvazione del conto e del rapporto annuale? Come dev’essere composto il consiglio di banca? Deve rispecchiare i rapporti tra le forze politiche del Cantone, perciò dev’essere eletto secondo la proporzionalità dei partiti? Devono farne parte anche parlamentari cantonali o dei membri del Consiglio di Stato? Quali competenze e qualifiche tecniche sono richieste? Di quanti membri deve comporsi l’organo di alta direzione? Com’è organizzato al suo interno il consiglio di banca?
A queste ed altre domande non c’è sempre una sola risposta giusta. I Cantoni e le loro Banche Cantonali, nel rispetto delle esigenze della moderna Corporate Governance, devono trovare le risposte adeguate in ciascuna situazione. È nella natura di una Banca Cantonale, legata al territorio locale e regionale, come espressione positiva e viva del federalismo, trovare la soluzione adatta per ciascun Cantone.
L’UBCS sostiene le Banche Cantonali interpretando i diversi aspetti della Corporate Governance, discutendoli e approfondendoli insieme agli istituti membri. L’Unione si pone anche come luogo di confronto e di scambio per una costante discussione di questa tematica, di fronte alla regolamentazione concreta dei diversi aspetti di Corporate Governance, che è responsabilità delle singole Banche Cantonali e rispettivamente dei singoli Cantoni.
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